SPIRITI DELLA TEMPESTA

… questa storia inizia che il tempo ancora non c’era, e la realtà s’agitava in un sonno senza sogni sprofondato in una ribollente oscurità; gli atomi dell’esistenza, poi, hanno abbandonato il loro turbinare insensato per sciogliersi e aggregarsi nelle prime forme e nelle prime vite…
Lo spettacolo comincia su un’isola immane, sì, quella in cui il Prospero shakespeariano sarebbe approdato dopo mille e mille anni: gli spiriti dell’Eden vi stanno liberi, potenti e appassionati sopra ogni dire. Montando su enfatici trampoli a rivestirne le titaniche identità, racconta con le loro voci l’amore, la violenza, la redenzione di un Ariel dai piedi leggeri e dalle roride labbra, gemma candida in cui il mondo s’incastonò, e d’un Caliban che forte ride e del quale s’impastò la vita tutta. Danze gioiose, di corteggiamento, di spade battaglianti dalle lame che sprizzano fumi, danze di morte e di resurrezione, fra il dolce volare di piume e il garrire di stendardi trionfanti: su quell’isola sperduta la natura, da sempre contraddittoria, sembra aver stabilito una direzione, pronta ad accogliere destini piccoli e inimmaginabili, ignara e spietatamente felice.

Con e di Francesco Bocchi ed Esther Grigoli

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